giovedì 2 agosto 2012

Liquore ai noccioli di ciliegia.

Dopo essermi cimentato nella preparazione di Limoncello, Nocino e Liquore di Mandorle (saranno argomenti per dei prossimi post), ero alla ricerca di qualche ricetta per fare un liquore diverso dal solito; ho scoperto che è possibile ottenere degli ottimi digiestvi, partendo da qualche cosa che, normalmente, consideriamo uno scarto: i noccioli della frutta!!
A giugno inizia il periodo delle ciliegie e anche quest’anno ho preparato della conserva di ciliegia ma, questa volta, ho conservato i noccioli per utilizzarli nella preparazione del liquore.


Prima di descrivere la preparazione, vorrei parlare un poco della ciliegia, questo splendido frutto che la Natura, nella sua grande benevolenza, ci ha voluto regalare.
Si dice che la ciliegia sia come il maiale: “non si butta niente”; infatti,  fin dai tempi antichi alle ciliegie sono riconosciute proprietà fitoterapiche ma non tutti sono a conoscenza che anche i piccioli sono salutari e che possiedono proprietà diuretiche, antinfiammatorie, antiuriche e antigottose
I pippioli e i noccioli delle ciliegie vanno seccati (al forno o all’aria) e quando saranno perfettamente asciutti, vanno conservati in barattoli chiusi riposti in luoghi privi di umidità. 
All'occorenza si prepara un ottimo infuso diuretico, depurativo e antinfiammatorio per le vie urinarie.
I benefici nutrizionali delle ciliegie sono piuttosto grandi, soprattutto se si considera la ridotta dimensione.
Molti dei benefici per la salute sono legati alla chimica naturale che dà loro il colore. Gli antociani, dei pigmenti che fungono da schermo solare che proteggono la pianta dai raggi UV ed agiscono da antiossidanti proteggendo le cellule del nostro corpo dai danni recati dall’invecchiamento.
Le ciliegie contengono melatonina, un altro antidolorifico naturale e, come la maggior parte della frutta, contengono vitamina C che impedisce lo sviluppo delle cellule tumorali.
Contengono fibre, importanti per un sano sistema digestivo; le diete ad alto contenuto di fibra infatti, riducono  il rischio di cancro al colon e del retto e la maggior parte delle malattie che coinvolgono l’apparato digerente.
Le ciliegie contengono una discreta quantità di vitamina C, ne occorrono circa 500 g per soddisfare il fabbisogno giornaliero; e sono anche una discreta fonte di potassio.
Sono un frutto particolarmente dissetante, soprattutto le varietà più aspre, e hanno un indice di sazietà mediamente elevato.


Le ciliegie sono il frutto di un albero della famiglia delle Rosacee, la stessa delle rose.
Esitono due specie di alberi di ciliegie, il Prunus avium, o ciliegio dolce, e il Prunus cerasus, o ciliegio acido. Dal primo derivano, per selezione, alcune centinaia di varietà differenti, che producono ciliegie che possiamo dividere in due grandi categorie: le tenerine e le duracine.
Le ciliegie tenerine sono a polpa tenera, di colore rosso scuro con succo colorato o di colore chiaro con succo incolore.
Le ciliegie duracine o duroni hanno dimensioni maggiori e polpa soda, sono di colore rosso scuro o nero con polpa rossa, oppure di colore rosso chiaro con polpa giallastra o rosacea.
Voglio riportare una simpatica curiosità sull'origine di una varità di ciliegia facente parte della grande famiglia delle tenerine: le ciliegie Ferrovia.
La ciliegia Ferrovia è una cultivar di ciliegio largamente coltivata in Italia. Ha la caratteristica di essere "grossa", terminante a punta e di possedere un peduncolo lungo. Le prime notizie della Ciliegia Ferrovia si hanno nel 1935. Il primo albero nacque da un nocciolo di ciliegie, probabilmente gettatto da un passeggero di un treno in transito, vicino ad un casello ferroviario delle Ferrovie Sud-Est a circa 900 metri dalla periferia di Sammichele di Bari.
Gli abitanti di questo paese la chiamarono "Ferrovì" perché l'albero era nato a pochi metri dai binari, lungo il carraio che porta alla Masseria Sciuscio. Per alcuni anni l'albero fu curato dal casellante ferroviario; successivamente si è diffusa sul territorio del sud-est barese fino ad arrivare ad essere la principale cultivar di Turi e Conversano, entrambi paesi limitrofi che vantano una delle maggiori produzioni in Italia.
Il suo sapore è intenso tanto da renderla la preferita per la distribuzione alimentare. È possibile mantenerla fresca per parecchi giorni (7 giorni circa) e quindi viene esportata in tutta l'Europa tramite camion frigoriferi.

Ingredienti (per 1 litro di liquore)
I noccioli di 1 kg di ciliegie;
½ litro di alcol alimentare a 95°;
½ litro d’acqua;
400 g di zucchero;
La buccia di 1 limone non trattato;
1 cucchiaino di coriandolo.

1 – Preparazione.
In un barattolo a  chiusura ermetica mettere l’alcol, i noccioli di ciliegia, la scorza del limone e il coriandolo.
Chiudere il barattolo e lasciar macerare per un mese in un luogo buio e fresco, agitando ogni tanto.

2 – Cottura.
Preparare lo sciroppo sciogliendo lo zucchero in acqua a fuoco moderato, senza far bollire.
Lasciar raffreddare completamente e unire all’alcol con i noccioli, limone e coriandolo.
Trasferire in bottiglia utilizzando un imbuto foderato con delle garze.

3 - Presentazione.
Conservare nuovamente al buio per un altro mese prima di consumarlo.

Tra 2 settimana verrà pronto e vedremo se ne è valsa la pena aspettare 2 mesi.



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