Ricche di
fibre, sali minerali e vitamine, le lenticchie sono considerate, fin dai
tempi antichi, la carne dei poveri. Sono legumi appartenenti alla famiglia
delle Papilionacee e la loro storia inizia molti secoli fa. Alcuni studi
condotti su reperti fossili, riferiscono che le lenticchie sono il legume più antico
coltivato dall’uomo.
Le prime tracce della loro esistenza risalgono
addirittura al 7000 a.C., epoca in cui già risultano coltivazioni, specialmente
in Asia e soprattutto nella regione che oggi corrisponde alla Siria e da questa
zona si diffusero facilmente in tutto il mediterraneo. Per quanto riguarda il
consumo, le notizie riferiscono che in Turchia erano soliti farne uso già dal
5.500 a.C. Dunque la sua storia inizia già in tempi molto remoti: alcune
testimonianze dell’uso delle lenticchie si trovano anche nella Bibbia, ma non
solo: nelle tavole degli antichi romani e greci, non mancavano mai anche se
venivano utilizzate principalmente dalle classi più povere, in virtù del loro
potere nutritivo ed energetico. In particolar modo, essendo un alimento facilmente
reperibile e poco costoso, specialmente nel Medioevo e in periodi di forti
carestie quando il cibo scarseggiava, questo piatto sostituiva facilmente un
pasto completo fornendo proteine e vitamine e migliorando anche le condizioni
di salute e quindi la resistenza alle malattie.
In botanica, la pianta
delle lenticchie è Ervum
lens,
una dicotiledone appartenente alla famiglia delle Leguminose o Papilionate: si tratta di una specie
vegetale attualmente coltivata in tutte le zone a clima caldo temperato. La
pianta annuale raggiunge altezze poco elevate, di appena 30 o 40 centimetri;
presenta un fusto eretto, gracile, ramificato ed angoloso, e piccoli fiori a
corolla blu o biancastri, raggruppati a due o a tre, lungo peduncoli di
lunghezza variabile. Le foglie, composte da una a otto foglioline, sono pennate
ed alterne, e presentano un semplice cirro. Nonostante la radice della pianta
di lenticchie sia fittonante, il fittone non penetra in profondità molto
elevate (si spinge sino a 35-40 cm).
I frutti di Ervum lens sono baccelli, legumi
rombici, contenenti pochi semi rotondi, schiacciati (lenticolari, per
l'appunto) ed estremamente energetici. Il diametro delle lenticchie varia
in base alla specie: alcune sono molto piccole (2 mm), altre più grandi (9 mm).
I semi presentano un colore variabile dal giallo scuro all'arancio; alcune
specie di lenticchie presentano una tinta tendente al verdastro, altre
addirittura risultano quasi nere alla vista.



