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giovedì 10 agosto 2017

Muffin con scarto dell'estrattore.

Ancora una ricetta di riciclo e, dopo la confettura con lo scarto dell’estrattore, ecco i muffin preparati sempre utilizzando lo scarto dell’estrattore.
Sono entusiasta dal risultato ottenuto con questi muffin: 20 minuti per prepararli, 30 minuti di cottura, costo bassissimo e un apporto calorico contenuto in considerazione del fatto che deriva, quasi esclusivamente, del resto degli ingredienti.
Ottimi per la colazione del mattino o per una sana merenda.

Muffin con scarto dell'estrattore.

Ingredienti (per 12 muffin). 
200 g di scarti dell’estrattore;
180 g di farina tipo “00″;
180 g di zucchero di canna;
100 ml di latte intero;
30 g di latte condensato;
90 g di burro fuso;
1 uovo intero;
1 pizzico di sale;
1 bustina di lievito per dolci. 

1 – Preparazione. 
In una ciotola, amalgamare molto bene gli scarti dell’estrattore (tritando eventualmente i pezzi rimasti più grossi) con tutti gli altri ingredienti: zucchero di canna, il latte intero, il latte condensato, 1 uovo, sale, il burro fuso (non troppo caldo) e la farina setacciata con il lievito per dolci.
Predisponete degli stampini per muffin (in alluminio o altro materiale in vostro possesso) con dei pirottini in carta.
Con un cucchiaio, distribuite l’impasto all’interno degli stampini sino e non oltre i 2/3 della loro altezza (1), durante la cottura cresceranno.

Sequenza.
2 – Cottura. 
Infornate, in forno pre riscaldato, a 180°C per 30-40 minuti, o comunque sino a completa doratura (2): fate la verifica dello “stecchino” per la conferma della cottura. 

3 - Presentazione. 
A cottura ultimata, togliete i muffin dal forno e lasciateli raffreddare un poco; liberate i muffin dallo stampino e fateli raffreddare completamente su di una gratella.
Servite i vostri muffin tiepidi o freddi e, per un tocco più goloso, spolverate dello zucchero a velo.

Riepilogo costi-Kcal.

sabato 17 giugno 2017

Confettura con lo scarto dell'estrattore.

Qualche mese fa ho acquistato un estrattore di succo e devo dire che è stato uno degli acquisti più “azzeccati” di questi ultimi anni.
Già possiedo una centrifuga che utilizzo per prepararmi dei buoni centrifugati di frutta e verdura. Un giorno mi è capitato di leggere un articolo che metteva a confronto i pro e i contro di centrifuga ed estrattore con particolare attenzione alle caratteristiche nutrizionale e salutistiche dei succhi ottenuti con questi due apparecchi. La cosa mi ha colpito (e interessato) e ho voluto approfondire la cosa.

Centrifuga.

La centrifuga è dotata di una lama sottile circolare che girando ad elevatissime velocità tritura la frutta e la verdura per poi (sfruttando la forza centrifuga)  spingere la poltiglia verso un setaccio a fori molto piccoli che fa filtrare il succo trattenendo gli scarti.
L’estrattore invece al posto della lama circolare ha una coclea (una vite senza fine) che non spezza il cibo ma lo mastica (è infatti anche chiamato “masticatore”) e lo spreme, ricavandone il succo. La coclea può essere sia orizzontale che verticale.

Centrifugati.

Tenendo conto che in linea generale un bel bicchierone di succo di frutta e/o verdura di stagione appena fatto sia sempre e comunque ottimale per il nostro organismo, abbiamo delle differenze tra il prodotto finito di una centrifuga e quello di un estrattore.
La differenza sta nel numero di giri. Una centrifuga effettua tra i 6.000 e i 18.000 giri al minuto, l’estrattore meno di 100.