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venerdì 10 luglio 2015

Il burro chiarificato..... Perché?

Il burro è un'emulsione, principalmente di acqua, in cui risultano disciolti zuccheri e proteine, nei grassi, nella cui fase fluida cristallizzano in parte. Si tratta di un fluido con punto di rammollimento prossimo alla temperatura ambiente, di aspetto solido e consistenza morbida con un colore variabile da bianco latte fino a giallo deciso, ricavato dalla parte lipidica del latte di diversi animali per inversione della panna ed eventuale fermentazione, nella tradizione europea continentale, o salatura, nei paesi anglosassoni. Viene usato come condimento e in cucina, analogamente agli oli vegetali e allo strutto. A parte l'uso alimentare, ha trovato uso come ingrediente in cosmetici, medicinali e lubrificanti.

Burrop

Nei climi temperati, a temperatura ambiente il burro è morbido poiché grazie ad un punto di fusione compreso tra 28 e 33 °C, si scioglie facilmente.
In Italia il burro viene ottenuto principalmente da panna di affioramento di latte vaccino, in virtù della vasta produzione casearia di formaggi a pasta dura, come il Parmigiano-Reggiano, che ne prevedono l'ottenimento come sottoprodotto nelle prime fasi della lavorazione. Per quanto riguarda la qualità, a livello produttivo ma non merceologico, visto il non obbligo dell'indicazione, si può suddividere in:
  • Burro centrifugato. Di alta qualità, prodotto direttamente dalla centrifugazione del latte appena munto, e proveniente da una filiera sempre a bassa temperatura.
  • Burro di affioramento o burro di caseificio. Di minore qualità, prodotto generalmente come sottoprodotto della produzione casearia, dove l'affioramento spontaneo, a temperatura ambiente, genera una certa carica microbica che obbliga ad ulteriori trattamenti industriali.
  • Burro grezzo, prodotto intermedio stoccato in attesa di rifusione e pastorizzazione. Denominato anche "zangolato di creme fresche” per la burrificazione, prodotto da affioramento da inviare a ulteriori processi.
  • Burro di siero, prodotto non direttamente dal latte ma come sottoprodotto dei grassi residui nel siero di origine casearia, Di qualità ulteriormente inferiore.
Diverse disposizioni di legge, successive nel tempo, permettono in Italia la miscela, in modo normato, dei diversi tipi.

Il burro

mercoledì 25 luglio 2012

Risparmiare si può? - Parte 2

QUANDO ACQUISTARE
Oggi affrontiamo un altro argomento della discussione “Risparmiare si può?” e cioè il Quando acquistare.
Anche questo secondo punto, a mio parere, è molto importante infatti coinvolge diversi aspetti legati alla stagionalità, alle campagne promozionali, ai prodotti con il marchio di molte aziende o gruppi della grande distribuzione, ecc.
Prestare attenzione alla stagionalità dei prodotti orto-frutticoli, permette un discreto risparmio, oltre a garantire il migliore apporto delle sostanze nutritive e salutari.
La globalizzazione ci ho portato a reperire, molti dei prodotti della terra, quasi tutto l’anno, grazie alle coltivazioni in serra o alle importazioni da paesi molto lontani.
Riepilogando:

  1. i prodotti orto-frutticoli devono essere acquistati rispettando la stagio-nalità degli stessi e, se possibile, anche la provenienza;
  2. i prodotti di stagione costano meno e sviluppano il massimo delle loro caratteristiche nutrizionali.
Così come i prodotti legati alla terra, come frutta e verdura, anche i prodotti ittici hanno una loro stagionalità.
Per via delle fasi del ciclo vitale o delle migrazioni infatti, la disponibilità di pesce varia a seconda del periodo dell’anno, e le nostre scelte alimentari dovrebbero tener conto di queste variazioni cicliche.
Per alcune specie ittiche la pesca è addirittura vietata per consentirne la riproduzione, e in molti casi nei quali il pesce “selvatico” non è disponibile, l’acquacoltura entra in gioco approvvigionando il mercato di prodotti di allevamento.
Sempre per "quando acquistare", prestare molta attenzione alle offerte, pro-mozioni o altro che i vari supermercati, discount ecc. quotidianamente pro-pongono. Questo non vuol dire acquistare sempre o comunque tutto ciò che ci viene offerto, ma sfruttare le promozioni per fare acquisti più mirati.
A tele proposito, è importante spendere un po’ più di tempo nel leggere le etichette; in particolare, verificare le scadenze e, soprattutto la provenienza.
Apriamo ora una piccola parentesi parlando di tutti quei prodotti che vengono commercializzati col marchio delle varie catene della grande distribuzione, come ad esempio COOP, ESSELUNGA, DESPAR, CONAD, EUROSpin e altri ancora.

mercoledì 11 luglio 2012

Risparmiare si può? - Parte 1

In questo periodo di profonda crisi, ci si trova ogni giorno a fare i conti con un bilancio che diviene sempre più difficile far quadrare.
Una delle voci più importanti di spesa è quella destinata al cibo; è possibile risparmiare? Come risparmiare senza fare troppe rinunce?
Penso che si possa e, personalmente, ho adottato alcuni comportamenti che mi hanno permesso di ridurre la quota mensile della voce "cibo".
In realtà dovremmo aggiungere alla voce “cibo”, tutto ciò che cibo non è ma che rappresenta un’altra quota importante della spesa mensile, ovvero di tutti quei prodotti, articoli e/o accessori che consumiamo e/o utilizziamo quotidianamente nella gestione di una casa:
  • Prodotti per la cura della persona come: saponi, shampoo, deodoranti, dentifrici, creme varie, ecc. ecc.
  • Prodotti per la pulizia e l’igiene della casa come: detersivi, smacchiatori, sgrassatori, anticalcare, brillantanti (per lavastoviglie), igienizzanti, disinfettanti, prodotti per la pulizia dei mobili e dei pavimenti, ecc. ecc.
  • Prodotti e articoli per la conservazione dei cibi come: pellicole trasparenti, pellicole e vaschette in alluminio, sacchetti per la congelazione dei cibi, ecc. ecc.
  • Articoli utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti come: sacchi e sacchetti di varia natura e dimensione.
L’elenco potrebbe proseguire ma essendo questo un blog di “cucina”, mi limiterò a parlare della spesa per il cibo. In un secondo momento, cercherò di affrontare, in modo sintetico, anche questo argomento.
Dopo qualche settimana di riflessioni ed analisi, sono arrivato alla conclusione che, per ottenere un significativo risparmio sulla spesa, occorre considerare  4 aspetti della questione:
  • COSA ACQUISTARE;
  • QUANDO ACQUISTARE;
  • DOVE ACQUISTARE;
  • FAI DA TE E RECUPERO.