Qualche parola sulla carne
di pollo: il numero di polli destinati al consumo umano è cresciuto del 169%
dal 1980 al 2010, portandosi da 7.2 miliardi di individui a 19.4 miliardi di
individui.
I motivi sono molteplici:
il costo abbastanza contenuto, gestione degli allevamenti più semplice, periodi
di allevamento ridotti (i polli da allevamento intensivo vengono macellati dai
30 ai 60 giorni di età), buone caratteristiche nutrizionali, ecc.
La carne bianca (pollo,
tacchino, coniglio) è ricca di proteine
nobili (indispensabili all’organismo, per esempio, per rinnovare i tessuti e
per la formazione degli ormoni, degli enzimi, degli anticorpi) e di aminoacidi ramificati
(utili nel metabolismo dei muscoli e nel promuovere lo smaltimento delle
tossine che si formano quando un organismo svolge un intenso lavoro atletico).
Nonostante l’aspetto bianco
della carne, 100 grammi di pollo e tacchino contengono rispettivamente 1,5 e
2,5 grammi di ferro,
valori più o meno equivalenti alla carne di bovino.
