Originario dell'Europa,
Asia e Africa, è ora spontaneo nell'area mediterranea nelle zone litoranee,
garighe, macchia mediterranea, dirupi sassosi e assolati dell'entroterra, dal
livello del mare fino alla zona collinare, ma si è acclimatato anche nella zona
dei laghi prealpini e nella Pianura Padana nei luoghi sassosi e collinari. È
noto in Italia anche col nome volgare di Ramerino o Ramerrino; il nome del
genere deriva dalle parole latine ros (rugiada) e maris (del mare).
Pianta arbustiva che
raggiunge altezze di 50–300 cm, con radici profonde, fibrose e resistenti,
ancoranti; ha fusti legnosi di colore marrone chiaro, prostrati ascendenti o
eretti, molto ramificati, i giovani rami pelosi di colore grigio-verde sono a
sezione quadrangolare.
Le foglie, persistenti e
coriacee, sono lunghe 2–3 cm e larghe 1–3 mm, sessili, opposte,
lineari-lanceolate addensate numerosissime sui rametti; di colore verde cupo
lucente sulla pagina superiore e biancastre su quella inferiore per la presenza
di peluria bianca; hanno i margini leggermente revoluti; ricche di ghiandole
oleifere.
