Il castagnaccio (localmente conosciuto anche come castignà,
migliaccio, baldino, ghirighio o patona) è una torta di farina di castagne
tipica delle zone appenniniche di Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia e Romagna,
Calabria silana e crotonese (prende il nome di "pani i castagna",
cioè pane di castagna). Inoltre, viene preparato nell’isola di Corsica.
Si tratta di un piatto tipicamente autunnale che
si ottiene facendo cuocere nel forno un impasto di farina di castagne, acqua,
olio extravergine d'oliva, pinoli e uvetta. Varianti locali prevedono
l'aggiunta di altri ingredienti, come rosmarino, scorze d'arancia, semi di
finocchio o frutta secca. Accompagnamento ideale del castagnaccio sono la
ricotta o il miele di castagno, il vino novello, o i vini dolci come il vin
santo.
Vi sono più nomi e ricette per i dolci fatti con
farina di castagne. Ne esistono infatti almeno tre diversi tipi: una torta
molto sottile (diffusa soprattutto in Lunigiana, dove viene chiamata patona o
castignà a Fosdinovo); una torta più spessa (diffusa in Toscana e in
particolare a Lucca, dove viene chiamata torta di neccio, a Livorno il
castagnaccio, se fatto alto tre centimetri e denso, è chiamato toppone ed è considerato
di qualità inferiore) e una sorta di polenta dolce (diffusa anch'essa in
Toscana e chiamata pattona). Il castagnaccio più noto popolarmente, una torta
sottile, viene chiamato a Firenze "migliaccio".
Il castagnaccio è un piatto "povero" nel
vero senso della parola, diffusissimo un tempo nelle zone appenniniche dove le
castagne erano alla base dell'alimentazione delle popolazioni contadine. Dopo
un periodo di oblio, iniziato nel secondo dopoguerra e dovuto al crescente
benessere, è stato riscoperto e oggi è protagonista nel periodo autunnale di
numerose sagre e feste.
