Che la mela sia
il frutto del melo (Malus communis) è
un dato di fatto ben lontano dal costituire una novità, così come non si dice
nulla di nuovo quando si afferma per l'ennesima volta che "una mela al
giorno toglie il medico di torno".
Oltre ad allontanare la compagnia del personale sanitario, di cui faremmo volentieri a meno in determinati frangenti, pare proprio che il consumo regolare di mele aiuti a sbarazzarsi anche di altre, indesiderate, compagnie. È il caso, ad esempio, del colesterolo, ma anche degli odiati chili di troppo. Tutto ciò, ovviamente, a patto che le mele siano inserite in un piano dietetico non dico rigoroso, ma comunque attento e rispettoso della salute del buongustaio.
Iniziamo col dire che al pari della verdura e di
alcuni tipi di frutta, la mela è un alimento ideale per iniziare un pasto. Se
mentre siamo impegnati nella preparazione di laboriose portate culinarie
veniamo colti da un'irresistibile appetito, sgranocchiare una mela è la
soluzione migliore. Consumare uno di questi frutti prima dei tre pasti
principali aiuta infatti a calmare anche l'appetito più vorace, meglio ancora
se lo si associa ad un bel bicchiere di acqua.
Il segreto delle straordinarie proprietà
nutrizionali e salutistiche delle mele è in gran parte nascosto dietro una
fibra solubile, chiamata pectina, di cui sono particolarmente ricche. Questo
polisaccaride indigeribile aiuta a controllare i livelli di colesterolo,
contribuisce a regolarizzare la funzionalità intestinale e tiene sotto
controllo l'appetito. Inoltre, la sua fermentazione da parte della flora
batterica intestinale, origina acidi grassi a corta catena, che avrebbero un
effetto protettivo sullo sviluppo del cancro al colon.






