Radice di
provenienza nordamericana, il topinambur (Helianthus tuberosus) è un ingrediente relativamente poco diffuso
nella nostra cucina, ma che presenta interessanti caratteristiche nutrizionali
e può pertanto entrare di diritto in un’alimentazione sana ed equilibrata.
Ricco di fibre, vitamine e sali minerali, il topinambur è adatto a qualsiasi
regime dietetico, soprattutto quelli ipocalorici o destinati a chi soffre di
diabete: ecco dunque una guida approfondita sul topinambur, sulle sue
caratteristiche e sui suoi numerosi utilizzi (in cucina e non solo).
Il nome generico (Helianthus) deriva da due parole greche “helios” (sole) e “anthos” (fiore) in riferimento alla tendenza di alcune piante di questo genere a girare sempre il capolino verso il sole, comportamento noto come eliotropismo. Il nome specifico (tuberosus) indica una pianta perenne, il cui organo di sopravvivenza è un tubero.
Il binomio scientifico attualmente accettato (Helianthus tuberosus) è stato proposto da Carl von Linné (1707–1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione Species Plantarum del 1753.
Il topinambur, conosciuto anche con i curiosi nomi di Rapa Tedesca, Girasole del Canada, Tartufo di Canna (affinità per forma) o carciofo di Gerusalemme (affinità per gusto), è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae.
Si tratta di una specie
dotata di un rizoma tuberoso, ovvero un bulbo sotterraneo dal quale, durante la
stagione vegetativa, si origina un fusto la cui altezza può raggiungere anche 3
metri. Le foglie sono di forma diversa a seconda dell’altezza alla quale si
sviluppano: verso la radice della pianta sono cuoriformi, mentre più in alto si
presentano di forma ovata, appuntite e dal margine seghettato; la lunghezza è
compresa fra 8 e 15 centimetri, mentre il loro colore è verde scuro.
I fiori, o meglio le infiorescenze del topinambur, assomigliano a grandi linee ad una grossa margherita di colore giallo caldo, dorato, intenso; la fioritura avviene verso la fine dell’estate.
Il nome generico (Helianthus) deriva da due parole greche “helios” (sole) e “anthos” (fiore) in riferimento alla tendenza di alcune piante di questo genere a girare sempre il capolino verso il sole, comportamento noto come eliotropismo. Il nome specifico (tuberosus) indica una pianta perenne, il cui organo di sopravvivenza è un tubero.
Il binomio scientifico attualmente accettato (Helianthus tuberosus) è stato proposto da Carl von Linné (1707–1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione Species Plantarum del 1753.
Il topinambur, conosciuto anche con i curiosi nomi di Rapa Tedesca, Girasole del Canada, Tartufo di Canna (affinità per forma) o carciofo di Gerusalemme (affinità per gusto), è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae.
I fiori, o meglio le infiorescenze del topinambur, assomigliano a grandi linee ad una grossa margherita di colore giallo caldo, dorato, intenso; la fioritura avviene verso la fine dell’estate.

