domenica 2 ottobre 2016

Tagliolini agli scampi con zucchine e mandorle,

Gli scampi sono Crostacei Decapodi della famiglia Nephropidae, appartenenti al Genere Nephrops; il sostantivo latino della Specie è norvegicus, pertanto il nome binomiale degli scampi corrisponde a Nephrops norvegicus.

Scampo.

Gli scampi sono organismi simili ai gamberi (termine peraltro generico e non scientifico), dai quali si distinguono (così come l'astice e i gamberi di fiume) per la presenza di due chele frontali particolarmente sviluppate.
Gli scampi sono rosa o arancioni sul dorso e bianchi sul ventre, mentre le uova (come gli occhi) paiono completamente nere. Il corpo degli scampi si suddivide in: una porzione cefalica, che contiene il cervello e alla quale sono fissate ventralmente le zampe e le chele, ed una porzione addominale, di forma lunga e segmentata, che termina con la coda a ventaglio. Le chele degli scampi, a differenza di quelle dell'astice, sono strette, allungate e superficialmente seghettate; in proporzione, le chele degli scampi risultano molto più lunghe di quelle degli altri Nephropidae.
Gli scampi raggiungono facilmente i 18-20 cm (con un massimo di 25 cm) di lunghezza, ma vengono catturati e commercializzati (ahimè!) anche in misure inferiori (≤10 cm). Gli scampi vivono da 5 a 10 anni e raramente fino a 15; il loro ciclo riproduttivo può essere annuale o biennale a seconda della temperatura dell'acqua che, se troppo calda o troppo fredda, può prolungare l'incubazione delle uova impedendo alle femmine di partecipare al ciclo riproduttivo successivo. Gli scampi cambiano il carapace due volte l'anno in età giovanile e solo una da adulti.
La pesca degli scampi costituisce una risorsa europea fondamentale e, assieme a pochi altri prodotti della pesca, sostiene l'economia commerciale ittica del vecchio continente; in definitiva, gli scampi rappresentano la specie di crostacei più importante d'Europa.

Scampi.

Attualmente, i luoghi di pesca più sfruttati per la cattura degli scampi sono il nord-est Atlantico e il mare del Nord, ovvero tutta la zona compresa tra l'Islanda e la Norvegia fino al Portogallo; altrove, nel bacino del Mediterraneo, vengono catturati nell'area del mar Adriatico dove questa pesca (seppur incalzante) risulta meno proficua. Gli scampi non colonizzino il mar Baltico e il mar Nero.

Cheesecake al kiwi.

Il kiwi o kivi è una bacca commestibile prodotta da numerose specie di liane del genere Actinidia, famiglia delle Actinidiaceae.

Kiwi verde.

Le due principali qualità di questo frutto sono: verde e gold. Il primo è il più diffuso, ha la buccia marrone scuro con pilucchi e la polpa verde brillante, semi piccoli e neri disposti a raggiera intorno al centro del frutto, la forma è simile ad un uovo o ad una piccola patata. La varietà gold ha forma più allungata la polpa è gialla e non ha pilucchi sulla buccia. Esistono anche altre varietà, ma sono poco diffuse, come ad esempio il kiwi con la polpa rossa e la buccia color mattone.
Questo frutto ha un sapore acidulo, ma gustoso e rinfrescante; lo si può mangiare tagliandolo a metà e scavandolo con un cucchiaino, come un gelato, oppure a fette sottili con l'aggiunta di zucchero, se si preferisce, per addolcirlo un po'. È ottimo anche con la macedonia o sugli spiedini di frutta.

Kiwi gold.

La pianta da cui deriva il frutto è l'Actinidia deliciosa, sebbene numerose tipologie di questo frutto siano prodotte da altre coltivazioni o da altre specie di piante come l'Actinidia kolomikta o l'Actinidia arguta ed Actinidia chinensis.

sabato 1 ottobre 2016

Fettine di coppa con porcini trifolati.

La coppa, conosciuta anche come scamerita (per esempio in toscana) o, in centro-sud d’Italia, capocollo; parte anatomica compresa fra la testa e il lombo. È la parte usata per la preparazione dell'omonimo insaccato (Coppa o Capocollo), ma può anche essere usata per arrosti o per farne fette da saltare in padella.

Taglio anatomico: coppa.

La coppa è un taglio economico (8-9 euro al chilogrammo) per via della presenza di molto grasso e parti cartilaginee; ma è proprio la presenza di grasso a rendere la coppa idonea alla preparazione di arrosti; il grasso, grazie ad una cottura abbastanza prolungata, si scioglie rendendo la carne morbida, succosa e particolarmente saporita.

Coppa di suino.

Visto che le giornate sono ancora belle e abbastanza calde, mi sono preso una pausa di relax e ho fatto una bella passeggiata tra i boschi nella speranza di trovare ancora qualche bel porcino da “sacrificare” in cucina.
Ne ho trovati 6, non troppo “belli”, un po’ mangiucchiati dalle lumache ma sani: giusti giusti per un paio di ricettine.

Fettine di coppa con porcini trifolati.

Ingredienti (per 4 persone).
4 fettine di coppa di maiale non troppo spesse (circa 400-600 g);
500-600 g di funghi porcini freschi (o anche surgelati) (*);
2 spicchi d’aglio;
5 cucchiai di vino bianco secco;
12 cucchiai di olio EVO;
1 mazzetto di prezzemolo fresco;
Sale e pepe nero marinato fresco q.b.

1 - Preparazione.
Prepariamo la carne.
In una ciotola, mettete il vino bianco, un pizzico di sale (2-3 g), una macinata di pepe nero, uno spicchio d’aglio tritato finemente e, utilizzando una forchetta, battete sino a quando il sale sarà completamente sciolto.
Aggiungete ora olio EVO in quantità doppia rispetto al vino (circa 10 cucchiai) e, sempre con la forchetta, battete sino a formare una bella emulsione.
Unite ora le fettine di carne facendo in modo di bagnarle in ogni loro parte; mettete a riposare (anche in frigorifero) per almeno un’ora (meglio 2 ore) avendo l’accortezza, ogni tanto, di rimescolare la cane: quelle sul fondo portarle sopra e così via.
Prepariamo i funghi.
Con coltellino affilato eliminare i residui di terriccio lungo i gambi dei funghi e completare la pulizia utilizzando un pennello o un panno pulito leggermente inumidito (va bene anche un pezzo di carta assorbente); i funghi porcini non vanno “assolutamente” lavati poiché, essendo spugnosi, assorbono molta acqua che costringerebbe a una cottura troppo prolungata.
Alla fine tagliare i funghi a tocchetti.

2 - Cottura.
In una padella fate scaldare 2 cucchi di olio EVO; aggiungete lo spicchio d’aglio in camicia schiacciato e fate insaporire per un paio di minuti a fuoco moderato.
Unite i funghi, salate, coprite e fate cuocere, a fuoco vivo, per 3-4 minuti; scoperchiate e proseguite la cottura sino a quando quasi tutta l’acqua di vegetazione liberata dai funghi si sarà consumata; togliete dalla fiamma e mettete i funghi da parte dopo aver eliminato lo spicchio d’aglio.
Mettete sul fuoco la stessa padella utilizzata per la cottura dei funghi; fatela scaldare e aggiungete le fettine di carne che avrete fatto sgocciolare molto bene dalla marinatura.
Fate cuocere, a fuoco vivo, per 2-3 minuti per lato o comunque sino a quando i liquidi, liberati dalla carne, si saranno asciugati.
Unite ora i funghi e fate insaporire per un paio di minuti aggiustando, se necessario, di sale.

3 - Presentazione.
Prima di servire, aggiungete una spolverata di prezzemolo tritato fresco e servite ben caldo.









(*) Questo piatto può essere preparato, quando non è stagione di funghi, utilizzando dei funghi porcini surgelati. Esistono in commercio degli ottimi prodotti di questo tipo.
Scegliete confezioni in cui i funghi siano interi e operate nel seguente mondo:
  • portate a bollore una padella con abbondante acqua salata (con più sale che normalmente si impiega per la pasta);
  • prelevate dalla confezione i funghi che vi serviranno (ancora surgelati) e tuffateli nell’acqua che bolle e lasciateli sobbollire per 3-4 minuti;
  • scolate i funghi, metteteli su un piatto con della carta assorbente e lasciateli raffreddare un po’;
  • tagliate i funghi a pezzetti e metteteli in una ciotolina;
  • aggiungete 1 spicchio d’aglio in camicia schiacciato, un paio di cucchiai di olio EVO e mescolate bene;
  • mette sul fuoco una padella e, quando sarà ben calda, aggiungete i funghi, coprite e fate cuocere, a fuoco moderato, per 10-15 minuti;
  • scoperchiate e proseguite nella cottura, a fuoco vivo, sino a quando l’acqua liberata dai funghi si sarà quasi completamente asciugata e i funghi saranno bel rosolati;
  • togliete dal fuoco, eliminate lo spicchio d’aglio e proseguite nella realizzazione della ricetta come sopra indicato.