mercoledì 14 settembre 2016

Ali di pollo impanate e fritte.

Questa è una ricetta semplice, di rapida esecuzione, economica (le alette di pollo hanno un costo tra i 3 ei 4 euro al Kg), ma l’aspetto più importante (a parer mio) è quello di invogliare i nostri figli (o nel mio caso i nipoti) a mangiare la carne.
I bambini sono sempre molto “attratti” dai fritti: patatine, cotolette, ecc.
La maggior parte delle persone, io compreso, per anni ha demonizzato i cibi fritti, considerandoli poco salutari! In realtà molti studi scientifici pubblicati negli ultimi anni, hanno dimostrato la non fondatezza di tali considerazioni: il fritto è sano ma solo se fatto bene.
Infatti, il fritto può essere salutare o addirittura dannoso ma dipende da tanti fattori.
A meno che non siano presenti patologie epatiche o pancreatiche che ne sconsiglino l’uso, la frittura e i fritti non fanno male, anzi. Stimolano il fegato e lo aiutano a lavorare più velocemente, accelerando quindi il metabolismo, a patto che sia preparata rispettando alcune regole e che sia ben bilanciata ed associata all’interno del pasto con altri alimenti scelti appositamente.

Pollo e patatine.

Quindi, il fritto non deve essere demonizzato. Inserire in modo frequente, anche un paio di volte a settimana una bella frittura e anche dei soffritti ha molti vantaggi sullo stimolo metabolico e quindi sul dimagrimento. Non bisogna sempre preoccuparsi solo delle calorie dei cibi, ma soprattutto della risposta ormonale che un alimento produce all’interno dell’organismo.

lunedì 12 settembre 2016

Linguine alla Tarantina.

La tradizione popolare vorrebbe che le cozze vengano consumate nei mesi senza la “r”. Per quanto incredibile, c'è un fondo di verità: nei mesi in cui il mitilo è in fase riproduttiva, il mantello diviene più “lattiginoso” e quindi meno saporito: il periodo riproduttivo della cozza sembra essere proprio nei mesi di maRzo, apRile, settembRe, ottobRe, novembRe, dicembRe!
Nel centro-sud il termine "cozza" ha assunto un'accezione gergale e metaforica, di probabile provenienza romanesca, connotante una donna o ragazza decisamente brutta.

Pappardelle alla Tarantina.

Ingredienti (per 4 persone). 
400 g di pasta (linguine, spaghetti, o altra pasta lunga);
2 Kg di cozze freschissime;
2 spicchi di aglio;
4-5 cucchiai di olio EVO;
1 bicchiere di vino bianco secco;
4 pomodorini ciliegiono;
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato;
1 rametto di maggiorana;
Peperoncino q.b.
Pepe noro macinato fresco q.b. 

1 – Preparazione.
Lavate accuratamente le cozze, con acqua corrente, eliminando le eventuali aderenze utilizzando un coltello o strofinarle con della paglietta.
Lavate i pomodorini ed eliminate il picciolo; praticate un’incisione a croce su ogni pomodoro e tuffateli in un padellino con dell’acqua che bolle; fate riprendere il bollore e lasciateli scottare per 2-3 min.
Scolateli e immergeteli in una bacinella con dell’acqua fredda (questa procedura favorirà una più rapida eliminazione della buccia).
Eliminate, dai pomodori, la buccia, i semi, l’acqua di vegetazione e tagliateli a cubetti non troppo piccoli.
Tritate finemente il prezzemolo.
Trasferitele le cozze in una casseruola con uno spicchio d’aglio, un rametto di maggiorana, coprite e fatele aprire a fuoco vivace.
Ogni tanto agitare la pentola per far sì che quelle aperte vengano in superficie e quelle chiuse, ancora pesanti, rimangano sotto ad aprirsi
Toglietele dal fuoco, lasciatele raffreddare ed estraete i frutti, eliminando quelle che fossero rimaste chiuse.
Mettete le cozze sgusciate in una ciotola con l'acqua che hanno rilasciato ben filtrata.

2 – Cottura.
In un tegame mettere a scaldare l'olio EVO con uno spicchio d’aglio schiacciato e fate rosolare per 2-3 minuti; toglierlo, aggiungere le cozze sgusciate e spruzzate il vino bianco.
Fate evaporare e aggiungete, poco alla volta, l'acqua delle cozze messa da parte. Unite i pomodori ciliegiono, il peperoncino tritato e cuocete per cinque minuti. La preparazione non dovrà mai asciugarsi troppo.
Scolate le linguine al dente (lessate in acqua con poco sale), unitele alle cozze e fate saltare per 2-3 minuti per farle insaporire, aggiungendo acqua delle cozze se si asciugano troppo.

3 - Presentazione.
Servire spolverando con pepe nero appena grattugiato e prezzemolo tritato.

domenica 11 settembre 2016

Confettura di zucca con pera e zenzero.

Con il termine zucca vengono identificati i frutti di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae, in particolare alcune specie del genere Cucurbita (Cucurbita maxima, Cucurbita pepo e Cucurbita moschata) ma anche specie appartenenti ad altri generi come ad esempio la Lagenaria vulgaris o zucca ornamentale. Il periodo di raccolta in Italia va da settembre a tutto novembre.

Zucche.

La zucca è comunemente usata nella cucina di diverse culture: oltre alla polpa di zucca, se ne mangiano anche i semi, opportunamente tostati e salati. La zucca è un ortaggio che si presta a mille ricette: si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre, fritta nella pastella. Particolarmente famosi sono i tortelli alla mantovana, ripieni appunto dell'omonima varietà di zucca. Dai semi si ottiene un olio rossiccio usato in cosmesi e cucina tradizionale. Anche della zucca si possono usare i fiori, solamente quelli maschili, quelli cioè con il gambo, che si chiama peduncolo, sottile, che dopo l'impollinazione sono destinati ad appassire, da friggere, dopo averli impanati, come quelli delle zucchine.
Nei paesi anglosassoni la zucca è utilizzata per la costruzione della Jack-o'-lantern, caratteristica lanterna rudimentale utilizzata durante la festa di Halloween per scacciare Spiriti maligni che secondo la leggenda vagano sperduti sulla terra e si dice che se una persona o un animale posseduto da uno di questi spiriti si avvicini alla casa in cui è presente una zucca quest'ultima si illumini di un azzurro intenso e lo spirito che tenta di entrarvi viene intrappolato nella fiamma della zucca.